Magistero

19 aprile 1931

«Scienza e Fede provengono dallo stesso Autore»
Discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Accademia delle Scienze «Nuovi Lincei»

Riferendosi alla recente trasmissione dei sommari degli atti dell’Accademia da parte della Radio Vaticana (il cui direttore è anche Presidente dell’Accademia), il Papa osserva che anche lui aveva inviato un messaggio tramite la Radio e mette in relazione i due eventi: il primo consacrato alla Fede, il secondo alla Scienza. In questo contesto vuole sottolineare con forza che non c’è contraddizione tra scienza e fede poiché Dio è «l’unico autore» di entrambe.

Il Santo Padre si è compiaciuto di rispondere che ben volentieri avrebbe impartita la chiesta Benedizione Apostolica; ma voleva prima manifestare a quei diletti figli la Sua compiacenza e le Sue congratulazioni per la loro bella «Settimana scientifica», che in quel giorno e in quell’ora così bene chiudevano.
Voleva inoltre, l’Augusto Pontefice, congratularsi con gli Accademici per quell’inizio, per quell’aprirsi che essi avevano fatto, all’universo, della Radio scientifica Vaticana. Esprimeva dunque le Sue congratulazioni, i Suoi auguri: auguri altrettanto fiduciosi quanto erano meritate le congratulazioni.
Sua Santità manifestava poi la Sua gioia vera, tutta la Sua compiacenza profonda per aver potuto essere con quei Suoi figli accademici, in quella seconda inaugurazione della Radio Vaticana, dopo essere stato presente alla prima inaugurazione della Stazione stessa.
E Gli sembrava davvero di poter parlare di seconda inaugurazione non meno bella della prima. Se la prima infatti fu l’inaugurazione sacra alla Fede, la seconda era l’inaugurazione sacra alla scienza. Allora fu trasmessa la parola apostolica della Fede, ora era trasmessa la parola della scienza. E la stessa divina Scrittura ci dice che come Dio è autore della Fede così lo è anche della scienza. Il Concilio Vaticano fece conseguire da questa bella verità una delle sue proclamazioni: non esservi cioè contraddizione fra la scienza e la Fede, dal momento che della Fede e della scienza unico autore è Dio stesso. E non era soltanto, con ciò, proclamata l’armonia della scienza con la Fede, ma venivano altresì ricordate e proclamate le infinite, altissime armonie di due mondi, di due universi: l’uno materiale, l’altro soprannaturale.
Quei cari accademici, in quella bella adunanza, avevano dato al Papa qualche pregustamento di quelle bellezze, di quelle fresche e feconde armonie; Egli, ancora una volta, li ringraziava; ed era appunto nella contemplazione dei due universi così armonicamente congiunti, che, di tutto cuore, Sua Santità voleva impartire ai presenti e ai loro nobili lavori la Benedizione Apostolica, augurando i più larghi successi e i migliori meriti verso la Fede e verso la scienza.