Scienza e sopravvivenza. La SARS-CoV-2 e i rapporti tra i rischi per la vita sul nostro pianeta e le opportunità che la scienza ci offre per risolverli

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Sessione plenaria 7-9 ottobre 2020 - La Plenaria 2020 della Pontificia Accademia delle Scienze è basata sull'idea che il ruolo della scienza è fondamentale per la sopravvivenza dell'umanità – a seguito della crisi del SARS-CoV-2/COVID-19 probabilmente più che mai. La conferenza affronta anche le interconnessioni tra la salute, i rischi su larga scala per le persone e la salute planetaria, nonché le opportunità che la scienza ci offre per affrontarli e contribuire a risolverli.

La Plenaria 2020 si basa sulle deliberazioni della Pontificia Accademia delle Scienze all'inizio di quest'anno, che hanno portato a una dichiarazione congiunta della PAS & PASS e a un dialogo internazionale durante un evento virtuale su Salute delle persone, Salute del pianeta, La nostra responsabilità. Si è appreso molto sulla pandemia in quest'anno e sul dovere degli scienziati di condividere e confrontare le loro scoperte. Qui di seguito presentiamo le principali osservazioni scientifiche tratte dalle dichiarazioni della PAS, che costituiscono lo sfondo di questa Sessione Plenaria del 2020.

Rafforzare le azioni tempestive e la rapidità delle risposte:
Vanno rafforzati i sistemi sanitari di ogni paese. La crisi del COVID-19 ci sta rivelando la necessità di un’allerta precoce e di risposte tempestive. Anticipare la curva, nell’affrontare tali crisi globali, è fondamentale. Raccomandiamo, perciò, di avviare in ogni paese misure immediate di sanità pubblica volte a interrompere il contagio, riconoscendo la necessità di effettuare tamponi su vasta scala e mettendo in quarantena le persone che risultano positive al COVID-19, insieme a coloro con cui hanno avuto contatti ravvicinati.

Governi, enti pubblici, comunità scientifiche e mezzi di comunicazione (compresi i social media) non sono riusciti ad assicurare una comunicazione responsabile, trasparente e tempestiva, fondamentale per fornire risposte adeguate. Le organizzazioni internazionali come l’OMS e l’UNICEF, ma anche le accademie delle scienze, devono essere sostenute nei loro piani di comunicazione, per far sì che le informazioni da esse fornite, fondate su basi scientifiche, possano emergere dal caos delle ipotesi infondate che circolano in tutto il mondo.

Potenziare la ricerca di base significa migliorare le capacità di rilevare, rispondere e infine prevenire o almeno mitigare catastrofi come le pandemie. La scienza necessita di maggiori finanziamenti a livello nazionale e transnazionale, così che gli scienziati abbiano i mezzi per individuare farmaci e vaccini adeguati. Ove possibile, le aziende farmaceutiche hanno la responsabilità fondamentale di produrre tali farmaci su larga scala.

Nel fornire strumenti di prevenzione e cure, gli scienziati di ogni nazionalità intrattengono già una prospettiva globale. Questo atteggiamento altruista va ulteriormente sostenuto. Le associazioni professionali e le accademie delle scienze devono verificare se possono essere più utili cooperando con agenzie internazionali come l’OMS, e in che modo.

Un importante campo di ricerca riguarda la comprensione delle cause originarie e della prevenzione delle malattie zoonotiche, ovvero quelle malattie infettive causate da batteri, virus o parassiti che si trasmettono dagli animali all’uomo. Potrebbe infatti essere necessario riprogettare i sistemi di produzione animale legati all’alimentazione, per ridurre i rischi di zoonosi. Dovremmo anche approfondire le basi psicologiche del comportamento umano in situazioni di stress collettivo, al fine di stabilire apposite strategie di governance durante le crisi.

Rafforzare la solidarietà e la compassione:
I problemi mondiali come le pandemie, o le crisi meno visibili come i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, richiedono risposte di cooperazione globale, tenendo conto del rapporto tra attività uma- ne, ecologia mondiale e mezzi di sussistenza. Una volta che il COVID-19 sarà posto sotto controllo, non potremo tornare alla precedente normalità. Per far fronte alle sfide dell’Antropocene, va fatta una revisione approfondita delle concezioni del mondo e degli stili di vita, insieme a valutazioni economiche a breve termine. Per sopravvivere sarà necessario mirare a creare una società più responsabile, più inclusiva, più equa, più premurosa.

Ribadiamo che le crisi mondiali richiedono un’azione collettiva. La prevenzione e il contenimento delle pandemie sono un bene pubblico globale (Laudato Si’), la cui protezione richiede un maggiore coordinamento e un disaccoppiamento temporaneo e adattivo. In un tempo in cui è in declino il multilateralismo basato sulle regole, la crisi del COVID-19 deve incoraggiare un nuovo, nel senso di diverso, modello di globalizzazione volto alla protezione inclusiva di tutti.

L’egoismo e la miopia delle risposte nazionali non coordinate destano preoccupazione. È arrivato il momento di dimostrare che la “Famiglia delle Nazioni” (Paolo VI e Giovanni Paolo II) o la “Famiglia dei Popoli” (Papa Francesco) sono comunità di valori con un’origine comune e un destino condiviso.

Un'azione politica di ampia portata nel campo della salute pubblica è essenziale in ogni paese, per proteggere dal virus i meno abbienti e più vulnerabili. La lezione che la pandemia ci insegna è che, se manca la solidarietà, libertà e uguaglianza sono solamente parole vuote (Papa Francesco).

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Dichiarazione finale della Sessione Plenaria PAS 2020

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Messaggio di Papa Francesco alla Sessione Plenaria 2020