Accademici defunti

Alexander Rich

rich2010

Hartford, CT, USA 15/11/1924 - Boston, MA, USA 27/4/201515 novembre 1924
Nomina 17 aprile 1978
Disciplina Biofisica
Titolo Professore

Principali premi, riconoscimenti e accademie
Premi
: Premio Sigma Xi Proctor, Raleigh, NC (2001); Premio Bower, the Franklin Institute, Philadelphia, PA (2000); National Medal of Science, Washington, DC (1995); Medaglia Linus Pauling, American Chemical Society, Northwest Sections (1995); Premio Lewis S. Rosenstiel per la Ricerca Biomedica Fondamentale, Brandeis Univ., Waltham, MA (1983); Premio James R. Killian Faculty Achievement, MIT (1980); Premio Presidenziale, New York Academy of Science, New York, NY (1977); Premio Theodore van Karmen per la Missione Viking Mars, Washington, DC (1976); Premio Skylab Achievement, National Aeronautics and Space Administration, Washington, DC (1974). Accademie: Membro estero, Russian Academy of Sciences, Mosca, Russia (1994); Membro onorario, Japanese Biochemical Society, Tokyo, Giappone (1986); Membro estero, Académie des sciences, Parigi, Francia (1984); Dottorato onorario, Università Federale di Rio de Janeiro, Brasile (1981); American Philosophical Society, Philadelphia, PA (1980); Pontificia Accademia delle Scienze (1978); National Academy of Sciences, Washington, DC (1970); Membro, American Association for the Advancement of Science, Washington, DC (1965); Membro, Guggenheim Foundation (1963); Membro, American Academy of Arts and Sciences, Boston, MA (1959); Membro, National Research Council, Washington, DC (1949-51). 


Riassunto dell’attività scientifica
Il motore principale delle mie ricerche è stato il tentativo di capire il rapporto tra struttura molecolare e funzione biologica, soprattutto tra gli acidi nucleici e le proteine. Mentre lavoravo come borsista post-dottorato con Linus Pauling presso la Caltech, rimasi profondamente colpito dal potere dell’analisi della diffrazione dei raggi x nel definire la struttura. A quell’epoca, una parte del mio lavoro precedente aveva riguardato struttura e funzione dell’acido ribonucleico, ancora sconosciute. A metà degli anni 1950 avevo studiato la struttura dei polinucleotidi naturali e sintetici utilizzando la diffrazione a raggi x delle fibre. Erano state scoperte una varietà di molecole elicoidali diverse a due, tre o quattro filamenti. Questi studi sono stati integrati utilizzando l’analisi della diffrazione a raggi x di un singolo cristallo con complessi intermolecolari purina-piramidina. Questi hanno dimostrato l’ampia gamma di interazioni dei legami di idrogeno delle basi degli acidi nucleici. Una parte del mio lavoro iniziale ha riguardato la struttura dei polipeptidi. Abbiamo determinato la struttura del poliglicine-II, una molecola che contiene un sistema di legame dell’idrogeno veramente singolare. Ciò ci è servito come indizio per scoprire la struttura del collagene, la proteina fibrosa della pelle e del tessuto connettivo. All’inizio degli anni 1960 suscitò un grande interesse il ruolo dell’RNA messaggero nella sintesi proteica. Per via della sua lunghezza mi parve che l’RNA messaggero fosse abbastanza lungo da essere associato simultaneamente con vari ribosomi mentre veniva tradotto. Da qui abbiamo scoperto i poliribosomi e abbiamo effettuato una serie di studi concernenti la natura del sistema sintetico delle proteine poliribosomiali. Ciò ha portato ad un’analisi dettagliata degli eventi nel ribosoma e del ruolo dell’RNA di trasferimento. Alla fine degli anni 1960 abbiamo scoperto che potevamo cristallizzare specie pure di tRNA. La soluzione della sua struttura tridimensionale tramite diffrazione a raggi x avrebbe prodotto informazioni per aiutare a comprendere la sua modalità d’azione nella sintesi proteica. Furono scoperti dei cristalli che diffrangevano ad altra risoluzione e già nel 1973 il Prof. Rich e i suoi collaboratori erano riusciti a tracciare la catena del tRNA dell’amido fenilalanina. Nel 1974 alla risoluzione di 3 Å siamo riusciti a discernerne l’intera struttura. Era una struttura insolita, piegata cosicché una delle sue estremità interagiva con l’RNA messaggero durante la sintesi proteica mentre all’altra estremità, alla distanza di 75 Å, era attaccato l’aminoacido. Stiamo continuando ad occuparci del problema di come funzioni questa molecola. Nel 1979 abbiamo risolto la struttura di un frammento di RNA che era stato scoperto essere di una forma nuova.


Pubblicazioni principali 

Rich, A. (with Crick, F.H.C.), The Structure of Collagen, Nature, 176, pp. 915-6 (1955); Rich, A. (with Davies, D.R.), A New Two-Stranded Helical Structure: Polyadenylic Acid and Polyuridylic Acid, J. Amer. Chem. Soc., 78, p. 3548 (1956); Rich, A. (with Felsenfeld, G. and Davies, D.R.), Formation of a Three-Stranded Polynucleotide Molecule, J. Amer. Chem. Soc., 79, pp. 2023-4 (1957); Rich, A., A Hybrid Helix Containing Both Deoxyribose and Ribose Polynucleotides and its relation to the Transfer of Information Between the Nucleic Acids, Proc. Nat. Acad. Sci. USA, 46, pp. 1044-53 (1960); Rich, A. (with Davies, D.R., Crick, F.H.C. and Watson, J.D.), The Molecular Structure of Polyadenylic Acid, J. Molec. Bio., pp. 71-86 (1961); Rich, A. (with Warner, J.R. and Knopf, P.M.), A Multiple Ribosomal Structure in Protein Synthesis, Proc. Nat. Acad. Sci. USA, 49, pp. 122-9 (1963); Rich, A. (with Warner, J.R. and Goodman, H.M.), The Structure and Function of Polyribosomes, Cold Spring Harbor Symposium, 28, pp. 269-85 (1963); Rich, A. (with Kim, S.H., Quigley, G.J., Suddath, F.L., McPherson, A., Sneden, D., Kim, J.J. and Weinzierl, J.), Three-Dimensional Structure of Yeast Phenylalanine Transfer RNA: Folding of the Polynucleotide Chain, Science, 179, pp. 285-8 (1973); Rich, A. (with Kim, S.H., Suddath, F.L., Quigley, G.J., McPherson, A., Kim, J.J., Sussman, J.L., Wang, A.H.-J. and Seeman, N.C.), Three-Dimensional Tertiary Structure of Yeast Phenylalanine Transfer RNA, Science, 185, pp. 435-9 (1974); Rich, A. (with Wang, A.H.-J., Quigley, G.J., Kolpak, F.J., Crawford, J.L., van Boom, J.H. and van der Marel, G.), Molecular Structure of a Left-Handed Double Helical DNA Fragment at Atomic Resolution, Nature, 282, pp. 680-6 (1979); Rich, A. (with Wittig, B., Wölfl, S., Dorbic, T. and Vahrson, W.), Transcription of Human c-myc in Permeabilized Nuclei is Associated with Formation of Z-DNA in Three Discrete Regions of the Gene, Embo J., 11, pp. 4653-63 (1992); Rich, A. (with Su, L., Chan, L., Egli, M. and Berger, J.M.), A Minor Groove RNA Triplex in the Crystal Structure of a Viral Pseudoknot Involved in Ribosomal Frameshifting, Nature Structural Biology, 6, pp. 285-92 (1999); Rich, A. (with Schwartz, T., Rould, M.A., Lowenhaupt, K. and Herbert, A.), Crystal Structure of the Zα Domain of the Human Editing Enzyme ADAR1 Bound to Left-Handed Z-DNA, Science, 284, pp. 1841-5 (1999); Brown, B.A., II, Lowenhaupt, K., Wilbert, C.M., Hanlon, E.B., and Rich, A., The Zα domain of the editing enzyme dsRNA adenosine deaminase binds left-handed Z-RNA as well as Z-DNA, Proc. Nat'l. Acad. Sci. USA, 97: 13531-86 (2000); Kim, Y.-G., Lowenhaupt, K., Maas, S., Herbert, A., Schwartz, T. and Rich, A., The Zab domain of the human RNA editing enzyme ADAR1 recognizes Z-DNA when surrounded by B-DNA, J. Biol. Chem. 275: 26828-33 (2000).

Commemorazione

Relazioni

Functional Aspects of Left-handed Nucleic Acids (PDF) 2001