Accademici defunti

Filippo Bottazzi

bottazzi

Diso, Lecce, 23/12/1867 - 19/9/1941
Titolo Professore di Fisiologia, Università di Napoli
Nomina 28/10/1936
Biografia in PDF

"Mi riesce particolarmente doloroso ricordare che il 19 settembre scorso ritornava a Dio Filippo Bottazzi, al quale ero legato, per lunga e cara consuetudine di anni, da intima amicizia. Di lui conto dire adeguatamente in una Tornata ordinaria dell'Accademia; debbo questa testimonianza all'amico; mi pare necessario sin d'ora rendere testimonianza del suo valore nelle scienze biologiche per ricordare ai cultori di questa disciplina quale mirabile esempio egli ci ha lasciato, per incitarli, come egli soleva fare, a coltivare quella ricerca delle leggi dei viventi nella storia della quale ricorrono i più bei nomi di studiosi italiani.
Filippo Bottazzi raccolse osservazioni originali in quasi tutte le branche della fisiologia, ma il suo nome è, e resterà legato soprattutto alla scoperta dell'azione emocatatonistica della milza e della funzione contrattile del sarcoplasma, alla scoperta della legge della omosmoticità e pecilosmoticità degli organismi animali, alle geniali ricerche sulle proprietà chimico-fisiche dei biocolloidi e alla struttura del protoplasma.
Come maestro, per quarant'anni il Bottazzi ha impartito un insegnamento denso di dottrina, che per la virtù chiarificatrice della sua mente, per la padronanza della parola e per l'immutato fervore che lo animava, affascinava ed entusiasmava la mente dei giovani uditori.
Soprattutto è da ricordarsi la bontà dell'anima del nostro Filippo Bottazzi, bontà rivelata nell'assistenza da lui prestata, con sacrifici che non faceva conoscere o pesare, ai discepoli più a lui vicini, da lui educati alla ricerca scientifica, nel suo laboratorio, molti dei quali occupano oggi cattedre universitarie e con i quali fu di una bontà e generosità senza pari, largendo a piene mani i tesori della sua cultura e della sua esperienza, mettendo a loro disposizione tutti i mezzi di ricerca e seguendoli nel loro lavoro e nella loro ascesa con occhio vigile e amoroso di padre.
Deve essere ricordato, come un merito che nell'attuale periodo di privazioni alimentari assume speciale significato, che il Bottazzi, mentre promuoveva nel suo Laboratorio ricerche sperimentali sulla nutrizione, iniziava un'attività opera di propaganda con la pubblicazione di un manuale su L'alimentazione dell'uomo, con conferenze nelle varie città d'Italia e con articoli divulgativi su giornali professionali e politici. Più tardi otteneva la creazione, in seno al Consiglio Nazionale delle Ricerche, della Commissione per lo studio dei problemi dell'alimentazione, alla quale Egli stesso procurava larghi mezzi che gli consentivano di chiamare intorno a sé una schiera di giovani che, nel suo Laboratorio e in altri laboratori universitari ed extrauniversitari, hanno compiuto e vanno tuttora compiendo ricerche chimiche e fisiologiche destinate, da una parte a far conoscere la composizione chimica e il contenuto vitaminico degli alimenti prodotti dalla nostra terra, dall'altra a far sì che il contributo italiano al progresso della scienza della nutrizione sia degno della nostra tradizione scientifica. A meglio raggiungere quest'ultimo fine, fondava nel 1934 i Quaderni della nutrizione, che nei sette volumi sino ad oggi pubblicati contengono tutto quanto in questi anni si è fatto in Italia, in massima parte per il suo impulso animatore, in questo campo della scienza.
Il Bottazzi, dotato di profonda cultura umanistica e conoscitore profondo della storia delle scienze, fu inoltre un felice rievocatore di glorie scientifiche italiane; ma soprattutto fu un innamorato di Leonardo. In una serie di pubblicazioni dense di dottrina, la prima delle quali risale al 1902, mentre l'ultima è pochi mesi dalla morte, ha illustrato in maniera magistrale l'opera di naturalista e particolarmente di fisiologo di Leonardo. La nostra Accademia pubblicherà tra breve l'ultimo scritto del Bottazzi dedicato a illustrare alcuni aspetti dell'opera di Leonardo; le ultime fatiche furono spese per correggere le bozze di questa sua memoria".


Rev.mo P. Agostino Gemelli O.F.M. Acta 6

Collegamenti